Nata come una semplice libreria online alla fine degli anni ’90, Amazon ha basato le sue origini sulla diffusione della cultura scritta. Oggi la multinazionale si trova al centro di un acceso dibattito etico e tecnologico per una pratica diametralmente opposta: la distruzione fisica di libri e testi rari usata per accelerare l’addestramento dei propri modelli di intelligenza artificiale.
La corsa ai dati non presenti sul web
Con il rapido esaurimento del materiale di alta qualità liberamente accessibile su Internet, le aziende sviluppatrici di IA stanno affrontando il fenomeno noto come “data wall”. Gran parte delle informazioni e dei testi disponibili online sono già stati elaborati dagli attuali modelli linguistici (LLM). Per fare un salto qualitativo e distaccarsi dalla concorrenza, la ricerca si è inevitabilmente spostata sul patrimonio librario cartaceo, in particolare verso opere rare, volumi storici o edizioni ormai fuori commercio che non hanno mai avuto una digitalizzazione ufficiale.
Il processo di acquisizione di questi dati richiede tuttavia tempi estremamente rapidi. Per automatizzare e velocizzare la scansione ad alta risoluzione di centinaia di migliaia di pagine, i metodi tradizionali di conservazione sono considerati troppo lenti e costosi. Da qui la scelta di adottare la cosiddetta scansione distruttiva: i volumi vengono privati della rilegatura e tagliati per consentire l’alimentazione automatica negli scanner ad altissima velocità.
Etica, conservazione e il valore della conoscenza
Questa strategia sta sollevando forti perplessità tra storici, bibliotecari e archivisti di tutto il mondo. Sebbene l’argomentazione a favore sottolinei come il contenuto del testo venga preservato e reso utile all’interno dei modelli d’intelligenza artificiale, la distruzione definitiva del supporto fisico originale comporta una perdita inestimabile dal punto di vista storico e bibliografico.
- Velocità d’elaborazione: La scansione distruttiva abbatte drasticamente i tempi rispetto ai metodi di digitalizzazione conservativa.
- Nuova riserva aurea: I volumi cartacei non digitalizzati rappresentano una delle ultime fonti di testo inedito per affinare il ragionamento degli LLM.
- Dilemma etico: La contrapposizione tra la tutela del libro come manufatto e la sua riduzione a semplice dataset di addestramento.
Il contrasto tra le radici storiche di Amazon e l’attuale spinta verso l’automazione sfrenata evidenzia la spietata competizione in atto nel campo dell’IA. La costante fame di dati sta ridefinendo i confini tra innovazione tecnologica e tutela della memoria culturale, imponendo una riflessione su quali compromessi siano davvero accettabili in nome del progresso algoritmico.

